Nina's profile.·**·.¸(¯`·.¸*♥*La Music...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    ♥Il Sole esiste per tutti♥Nina a Cuore Aperto

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    Mio padre. Mio padre ha gli occhi grandi. Grandissimi. Grandissime mandorle scure che si chiudono all’ingiù, come se fossero sempre un po’ tristi. Anche quando sorride si formano quelle rughette al lato degli occhi, come per ricordargli i dolori più grandi della sua vita; quelli più spinosi, quelli che anche quando sei felice non te li puoi scordare. Ha la pelle luminosa e il sorriso aperto. Sorriso sempre sincero perché in fondo è rimasto un po’ bambino e non riesce a ridere se prima non lo fa nel cuore. Sorriso con fossetta. La mia fossetta, perché ce l’ho anch’io quella stellina al lato delle labbra. Mio padre ha le mani grandi che da bambino quando le guardi dici: “oh menomale di questo qua mi posso fidare sicuro”. Perché dalle cose grandi nascono solo cose grandi e sicure. Per tutti lui è “l’ingegnere”, quello impegnato, quello sempre al telefono, quello che fa la voce grossa, quello che lavora tanto. Tantissimo. Ci sono stati momenti in cui mi sarei fatta fare volentieri un contratto a tempo indeterminato da lui: almeno, fossi stata una sua dipendente ci avrei parlato molto, ma molto più facilmente. La nostra è una storia bella complicata, assolutamente impossibile da spiegare in poche righe. Come tutte le storie d’amore in fondo. Amore puro, che anche se non lo vuoi ti rimane sempre dentro. Per tutto questo è necessario che strade apparentemente inconciliabili comincino ad incrociarsi. Si sa che molto spesso nelle famiglie sono le Donne ad essere il collante per gli affetti. Donne forti, dalle spalle larghe e il cuore grande. Donne con gli occhi pieni d’amore e speranza per il futuro. Queste Donne sono il motore del mondo. E se non vuoi farlo tu, allora sarò io quella Donna. Passo dopo passo, errore dopo errore, troverò la strada anche in questo caso. Mi fido del sole, che illumina tutto. Mi fido di quella che sono, dei buoni sentimenti che mi animano. Mi fido della mia forza e del mio entusiasmo. Mi fido della mia capacità di entrare in empatia con le persone. Mi fido della mia convinzione che in fondo tutti hanno un cuore a cui arrivare. Basta trovare la chiave giusta. E poi chiaramente anche un po’ di Fortuna non guasterebbe … si ecco me ne metta 500gr grazie!

    [...E’ trasceso il concetto di un errore
    Ciò che universalmente tutti quanti a questo mondo
    Chiamiamo amore ...]

        

    ♥Noi quelle che..♥


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    [...Noi le Donne noi,
    il sesso fragile che poi,
    da, la vita da
    a chi anche un poco le amerà...]

    La prima carissima amica che si sposa. La prima amica che mi dice “Sai Nina penso che io e il mio amore convoleremo nell’estate del 2010”. E io che da quella frase provo un’emozione immensa nel cuore. Perché quella frase vuol dire tante cose per tutte noi. Per tutte noi che siamo amiche da una vita. E allora eccomi qui, con le braccia appoggiate sul tavolo, lo sguardo perso chissà dove e la mente che sfoglia l’album dei ricordi. Noi amiche neo18enni durante la prima vacanza da sole,noi universitarie, noi che ci facciamo 20 ore di pullman fino in spagna. Noi che eravamo quelle che a ballare ci andavano come un fronte compatto, noi che eravamo quelle del “Oh quello ti guarda, non cagarlo non cagarlo!”, “Oh ma mica ti piacerà davvero quello??”. Noi che eravamo quelle che la sera in albergo ci tornavano abbracciate così che se una era ubriaca e cadeva, cadevamo tutte insieme. Noi che eravamo quelle che alle nostre lauree hanno brindato sbattendo il bicchiere un po’ più forte degli altri. Noi che siamo quelle che sanno ancora piangere abbracciate. Noi che siamo quelle del “anche se non sono d’accordo con te davanti agli altri ti difenderò sempre”. Noi che siamo quelle che possono essere ovunque, ma comunque sempre legate da un filo invisibile. Noi che siamo quelle che anche se sono innamorate non si dimenticano mai delle amiche. Noi che siamo quelle del “il tuo fidanzato è un tipo a posto, ma se ti fa soffrire gli spacco il tacco in testa”. Noi che siamo quelle che verso il futuro ci andiamo a braccetto (e pure in bagno!!!). Noi che stiamo diventando donne, ma che grazie a dio sappiamo ancora essere Amiche Sincere, con un cameratismo maggiore di quello degli uomini. Noi che siamo quelle che la mano se la terranno per Tutta la Vita...Ragazzi è ufficiale: anche quella pellaccia dura di Nina si commuove Animoticon

     

      

    ♥La GeograFia del Mio Cammino♥

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    [...Ricomincio da qui
    e battezzo i miei danni con la fede in me
    senza illudermi
    ma con un principio da difendere...]

    Fatiche, lacrime, incertezze. Momenti in cui sai che vai, ma non sai dove. Momenti in cui usi la pancia come navigatore satellitare. Scelte, tante scelte. Scelte che nel momento in cui le fai  ti dici “questa o è la più grande cazzata della mia vita, o se ho ragione è come vincere alla lotteria”. Scelte che ti fanno sentire sul precipizio dell’inizio o della fine. Rabbia. Rabbia che a stento trattieni. Orgoglio. Orgoglio ferito che ti condanna a quei momenti in cui vorresti disperatamente ottenere il consenso universale: in fondo solo perché non hai il tuo. Essere la brava bambina, essere perfetta così nessuno ti potrà criticare. Così niente ti potrà toccare. Non esiste stronzata più grande del perfezionismo: è l’antitesi della forza. La forza di imporre te stessa e il tuo modo di essere agli altri. Il coraggio di non rientrare in uno schema globalmente accettato, di non essere omologata al manichino esposto nella vetrina della società bene. La follia di essere colorata. La capacità di considerare i giudizi impietosi altrui nient altro che modi per nascondere le proprie mancanze. Abbandonare il bisogno spasmodico di essere accettati dagli altri perché sei tu la prima che non accetta se stessa. Valorizzarti, proteggerti, asciugare le tue lacrime. Trovare una casa accogliente in te stessa, smetterla di fare il giudice inquisitore delle tue mancanze. Non vestire le tue insicurezze come tenacia e abnegazione perché sotto sotto rimarranno sempre tali. Non avere paura di brancolare avanzando nel buio perché è l’unico modo per trovare l’interruttore della luce. E’ bello camminare tra le persone fiera di quella che è la tua individualità, senza pentirti di niente.  Improvvisamente cominci anche a trovare indicazioni stradali. Felicità: 40 mt. Qualche passo, coraggio. Forse uno solo.

      

    ♥Io posso dire la mia sugli uomini♥

      

    [...Vi consiglio caldamente di vedere questo video,è unico!
    Viene dal "Movimento del Dare" il nuovo cd di Fiorella Mannoia.
    Questa canzone in particolare l'ha scritta Ligabue
    apposta per lei..devo dire altro?...]

    ♥Mill'e un difetto. Che meraviglia!♥


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    [...Insieme, la vita lo sai bene
    ti viene come viene, ma brucia nelle vene e viverla insieme
    è un brivido è una cura
    serenità e paura
    coraggio ed avventura,
    da vivere insieme, insieme, insieme, insieme … a te...]

     

    Mi è sempre venuto facile amare gli altri. Adoro osservare le persone, ognuna è un mondo a parte: ha emozioni uniche, storie assurde da raccontare, progetti da realizzare, insomma un’intera vita da vivere. Ascoltare una persona è meglio di leggere qualunque libro, viverla è un’esperienza che va al di là di ogni immaginazione. Al contrario mi è sempre venuto difficile amare me stessa. Accettarmi per quella che sono, pregi e difetti. Si, lo ammetto: sono una perfezionista in azione, e nonostante questo mi aiuti molto in campo lavorativo, sicuramente non mi rende la vita facile per quanto riguarda la convivenza con me stessa. Inconsciamente ho sempre messo i miei obiettivi prima di me: laurearmi, essere una persona corretta, una brava figlia, una brava amica, una brava fidanzata. Non è mai importato quanti sforzi ci volessero per arrivare al mio obiettivo, non importava quanta forza fosse necessario impiegare, l’importante era arrivare. Era, si uso il passato. Perché un giorno mi sono ritrovata a pormi la classica domanda che tutti si fanno una volta nella vita:

    “Si ok voglio arrivare. Ma arrivare dove?” E mi sono accorta che questa laureata, persona corretta, brava figlia, brava fidanzata si era persa un po’ di sé per strada. E allora ecco che, puntuale come solo le cose difficili sanno essere, è arrivata la domanda successiva: “Vale ma tu sei felice?”

    Domanda apparentemente banalissima. Il dramma era che io non sapevo darmi la risposta. Non lo sapevo. Io non sapevo una cosa così importante di me. Io conoscevo solo i miei obiettivi. Mi sono accorta che non mi sono mai fermata ad osservare tutta la strada che macinavo per raggiungerli. Com’era il paesaggio? Cosa provavo? Ero soddisfatta? E’ proprio da tutte queste domande che è nato l’incontro con la parte più intima di me. La vera me oserei dire. Ho scoperto che ho una marea di difetti: sono una testona della peggio categoria, se ho un’idea la porto avanti ad oltranza cercando in tutti i modi di spiegare agli altri le mie ragioni. Mi commuovo facilmente, ho le lacrime in tasca oserei dire. Piango più o meno per tutto quello per cui si può piangere: una canzone, un libro, un bel film. Sempre di nascosto però, perché non sono plateale.  Ho paura del buio, e ancora adesso a 26 anni quando sono in casa da sola la sera faccio certi fugoni verso la luce che se mi vedesse qualcuno da fuori mi prenderebbe per matta. Sono orgogliosa fino a diventare quasi orgogliona. Ma sono anche sincera e sono un’amica fedele. Mi batto fino allo stremo per le cose in cui credo perché non è mai finita fino a quando non decidi che è finita. Amo ridere e amo le giornate di sole. Ritengo di avere più difetti che pregi, ma credo di essere arrivata ad un buon trade off. Paradossalmente ora che le conosco e le accetto  in un certo senso amo anche le mie mancanze (questo non vuol dire che non faccia niente ogni giorno per cercare di migliorarmi). Dopotutto sono anche e forse soprattutto loro a rendermi quella che sono.Oggi ho una maggiore consapevolezza della mia essenza e questo mi permette di raggiungere quello che desidero con meno fatica e più entusiarmo. So che posso fidarmi di me stessa e questo mi rende tranquilla nelle difficoltà. Consapevole che sono il primo essere che ho il dovere di amare per riuscire a farlo anche in maniera molto più completa verso gli altri. Il primo essere di cui ho il dovere di realizzare i sogni. La prima persona di cui non devo dimenticarmi mai. Perché dimenticarsi di se stessi in fondo è un po’ come dimenticarsi di tutto il resto del mondo. Amarsi per amare e per creare amore!

     

      [...Che sapore ha, quando arriverà sopra i cieli grigi delle città
    che fingono di essere rifugio per le anime.
    Corri fino a sentir male
    con la gola secca sotto il sole.
    Corri amore, corri amore.
    Che rumore fa la felicità...]

    ♥è la vita in cui abiti..niente meno e niente più♥


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    [..E anche questa volta ti sei fatta male
    vedendo il tuo passato sfilare
    Sotto ai tuoi occhi increduli
    brillavano di lacrime già prima di piangere
    E dici che ti senti così, tremendamente fragile...]

     

    E oggi è stata una di quelle giornate lì. Si proprio di quelle lì. Quelle in cui ti impegni per fare tutto bene e niente va per il verso giusto. Quelle in cui viene frainteso tutto di te. Quelle che se le rivedi sul calendario ti verrebbe da bucare la pagina nel punto in cui leggi. Quelle da dimenticare perché non lascino segni eccessivi, brutti come quelli degli elastici troppo stretti sul polso e che ti lasciano fin la pelle rossa tanto sono penetrati in profondità. Ecco, che le mie lacrime di oggi servano almeno a questo: a lavare via il dolore senza che lasci tracce evidenti. Domani ci sarà solo un profumo strano, come quello che si sente dopo i temporali estivi e tutto è bagnato. Ma  finalmente sarà tornato il sereno..

     

    [...Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto
    solo un po' di tempo e ci riderai su
    cosa vuoi che sia, ci sei solo dentro
    pagati il tuo conto e pensaci tu. ..]

     


     

       

    ♥Valentina vestita di Nuovo♥


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    [...Ecco una parola io sono:
    una parola che significa
    a volte nulla
    a volte un infinito...]

    Sto facendo le  valige. Lo so, lo sento. Le ho appoggiate sul letto in ordine sparso e ogni tanto ci butto dentro qualcosa: un ricordo, una risata fatta con il cuore, una lacrima piena di significato. Ho già quasi riempito il fondo di ognuna: e pensare che solo poco tempo fa non avrei mai nemmeno immaginato di riuscire a pensare di farlo. In realtà solo poco tempo fa non avrei mai pensato di riuscire ad essere quella che sono adesso. O meglio non così in fretta. E invece eccomi qui. Valentina vestita di nuovo. Anzi Nina, come mi chiamano le persone che mi vogliono più bene. Ne dovrò riempire di valigie prima di intraprendere questo lungo viaggio, ne dovrò sistemare di cose prima di fare un bel biglietto sola andata. Si sola andata, perché non ho nessuna intenzione di tornare indietro. Porto con me tutto quello che ho di più caro: il mio amore, il gatto e i pesci rossi. Ah e naturalmente i miei libri, i cd, le foto. Tutto il resto può rimanere, tutto il resto è poco importante. Costruire, è davvero un bel verbo. Lungo, importante, da il senso di quello che vuole significare. Ecco in questo momento la mia vita è un eterno costruire.

    Lavori in corso signori, lavori in corso!

     

    [...ridisegni il mio destino e colori il desiderio dentro gli occhi miei
    Io non ho più freddo adesso che ho imparato a piangere
    e non ho paura quando sento di rinascere
    mi rimetto in gioco adesso
    lascio correre il mio cuore verso di te
    Non è troppo tardi, in tasca ora ho la libertà
    puoi tirarla fuori quando vuoi
    Una vita da riscrivere nel tuo cuore
    che ha mille pagine
    sfoglierò poesie che parlano di noi...]

       

    ♥Crederci ancora e stavolta per sempre♥

    [...Non ho barato né bluffato mai
    e questa sera ho messo a nudo la mia anima
    ho perso tutto ma ho ritrovato me
    tu non sai che peso ha questa musica leggera
    ti ci innamori e vivi ma ci puoi morire quand'è sera
    io di voce ce ne avrei ma non per gridare aiuto
    nemmeno tu mi hai mai sentito mi son tenuto il mio segreto...]

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    [...Credo che ognuno di noi debba esser giudicato per ciò che ha fatto
    Contano le azioni non le parole.
    Se dovessimo dar credito ai discorsi,
    saremmo tutti bravi ed irreprensibili...]

    Giovanni Falcone

         

    ..se sei a terra non strisciare mai se ti diranno sei finito non ci credere finché non suona la campana vai..

    ♥Donne Innamorate♥


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    [..Ricordo il tuo nome
    Perfettamente
    Ce l’ho stampato in testa
    Fin da quando t’ho veduto
    L’amavo già da prima
    Prima ancora d’averti conosciuto..]

     

    Donne innamorate. Le donne innamorate si riconoscono subito. Si è oggettivamente così perché il loro amore arriva prima di loro. Gli occhi delle donne innamorate sono tutto un programma: sia che siano tristi, sia che siano felici sono sempre e comunque lucidi. Nel primo caso perché piangono, piangono, piangono. Piangono fino allo stremo e quando pensano di aver finito ecco che arriva irrimediabilmente qualcosa che fa cambiar loro idea: basta una canzone, un profumo particolare,  un oggetto che le riporti indietro a momenti che fanno bene e male allo stesso tempo. Nelle loro lacrime la verità del sentimento, la fedeltà ad una promessa fatta ormai tanto, forse troppo tempo fa. Nel secondo caso,  gli occhi delle donne sono lucidi perché brillano: e allora ci puoi scorgere dentro tutto un mondo. E’ pazzesco quante emozioni possano contenere tutte insieme. Le donne innamorate sorridono, sorridono sempre: perché qualunque cosa accada è come se fossero consapevoli che hanno sempre un rifugio sicuro dove tornare. Le donne innamorate esprimono con forza le loro convinzioni perché sanno che sono l’espressione più alta del loro cuore. Le donne innamorate non hanno paura, perché sono consapevoli che nella vita è necessario rischiare prima o poi. Le donne innamorate sono diverse dalle ragazze innamorate perché difendono la dignità del loro sentimento. Le donne innamorate sanno anche dire basta se è necessario, perché hanno rispetto del proprio cuore e non lasciano mai che venga calpestato. Da nessuno. Le donne innamorate sono immense perché sanno che è dal loro sentimento che dipende la vita intera. Le donne innamorate sono la Madre Terra. Le donne innamorate portano in sé la fertilità dei campi ai primi di aprile. Le donne innamorate sono tanti cieli azzurri. E gli uomini innamorati sono tutti i profili che rivolti all’insù rimangono incantati a guardarle…

     

    [..Mi piace proprio come sei
    E anche quella che vuoi sembrare
    Mi piace perché non ce la fai
    E allora ti lasci andare
    Mi piaci quando fai l’amore
    E al buio ti sento respirare
    Mi piaci quando riapri gli occhi
    E dici di vedere il mare..]

     

    ♥Immensamente Amore♥


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    [Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
    Mentre ti tendo la mano e penso a te
    Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare...]

     

    L’odore della crema solare e il solletico del visone sulla guancia. La castagna nella borsa contro il raffreddore e l’ala sotto cui dormire la sera. Queste semplici cose, in se forse prive di una reale importanza, mi ricordano l’infanzia con te. Queste insieme a una miriade di foto raccolte in decine di album, ma principalmente nel cuore. Scatti d’amore. Del nostro amore: il più bello, il più puro. Quanto ho pianto su certi ricordi: le prime lacrime che mi hai asciugato per un ragazzo che mi aveva tradito, la prima volta che ho preso 7 nella versione di greco e non vedevo l’ora di tornare a casa per dirtelo, la prima volta che ho fatto un viaggio da sola e tu mi aspettavi tutta impaurita a casa. Per 18 anni ci sei stata in tutte le mie prime volte. Silenziosa spettatrice di prima fila intenta ad osservare la mia vita. Quante lacrime ho versato, quante. Ne rimaneva sempre una in più. Camminare senza di te all’inizio non è stato facile, la tentazione di chiudermi nei miei ricordi è stata spesso enorme. Un passo dopo l’altro, da buon equilibrista sono riuscita a rimanere in piedi. E adesso avrei tante di quelle prime volte da raccontarti che non ci starebbero in un intero quaderno. Ma in fondo lo so che non ce n’è bisogno. So che non te ne sei persa una: so che ti sei arrabbiata quando mi hai vista combinare qualche cazzata, so che hai gioito per i miei successi, so che hai pianto con me tutte le volte che ho sofferto. E so che ora questa ventata di aria sana la stai respirando con me. So che fai il tifo per me e non immagini nemmeno quanta forza mi da questo pensiero. So che hai voglia di vedermi superare tutti gli ostacoli che la vita mi porrà davanti. Perché dopotutto me l’hai regalata tu la possibilità di vivere questa bellissima avventura. E io lo farò con tutte le mie forze. Lo farò perché tu possa vivere attraverso di me. A volte mi accorgo di muovere le mani come te. Ho le unghie come le tue…ho anche il tuo sorriso. Quando mi esce involontaria qualche tua espressione provo un grande calore nel cuore. Sto diventando una donna e mi accorgo che sto camminando nelle tue orme, mi accorgo che un po’ ti assomiglio. E non sai quanto questo mi renda fiera. Ti ritrovo mentre scopro la mia femminilità e tutto questo mi riempie di felicità perché capisco di non averti mai persa anzi.. capisco che tu sei me e io sono te. Viviamo una nell’altra. Per sempre. E oltre…

     

    [Se potessi far tornare indietro il mondo
    Farei tornare poi senz’altro te
    Per un attimo di eterno e di profondo
    In cui tutto sembra, sembra niente c’è
    Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
    Per poi ridarlo un giorno forse a te
    A te che non sei parte dell’immenso
    Ma l’immenso che fa parte solo di te!
    Solo di te...]

    ♥Sogni: desideri di felicità?♥


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    Questi appuntamenti notturni con il foglio bianco di word stanno assumendo una regolarità preoccupante! Ore 2.05: il mio amore è lontano. Dormire? No non se ne parla. Dopotutto domani mattina la sveglia suona solamente alle 7 in punto. Ma si, è tutta vita. Tutta vita e poca salute!

     

    [E chiedimi le stesse cose che volevi da bambina quando tutto era possibile

     e poi la voglia la voglia

     se ripensi a quello che non hai, fingi che da oggi tutto sembrerà più facile,

     perchè respira a fondo e poi...

    chiedimi le stesse cose che volevi da bambina quando tutto era possibile
     e poi la voglia la voglia se ripensi a quello che non hai, fingi che da oggi tutto sembrerà più facile,
    perchè non devi aver paura e ridere...di te, di noi...di te, di noi....]

      ♥

    Sono passati mesi dalla prima volta che l’abbiamo ballata nel soggiorno di casa con te che mi urlavi tutto il ritornello nell’orecchio e io che ti rispondevo “lo soo” ma senza fartelo vedere mi emozionavo. Il gatto che ci guardava allibito mentre noi ci lanciavamo nelle mosse più strane, praticamente una gara a chi faceva la più buffa. Innamorati fino al midollo. Fradici d’amore come scriverebbe l’autore di un romanzo per adolescenti. Tutte le volte che ho bisogno di far “fare benzina” ai miei sogni riascolto questa canzone. E’ un catalizzatore perfetto per le mie passioni. Perché mi vengono in mente i tuoi occhi, il tuo sorriso e allora sento la forza necessaria per far tutto. Allora sento le gambe al 100%. Sento la voglia di uscire a passo spedito la mattina per realizzare tutto quello per cui ho studiato così tanto in questi anni, per raggiungere l’obiettivo che ho da quando ho cominciato a trovare una ragione a quello che faccio. A volte i sogni costano fatica, lacrime e sudore. A volte le soddisfazioni tardano ad arrivare perché ti devi scontrare con una serie di fattori esterni che non avevi calcolato. Ti rendi conto che molto spesso il mondo è molto più cruento di quanto te lo aspettassi. Ma ti rendi anche conto che dopotutto tu sei pronto a farci a cazzotti con la vita perché in fondo hai voglia di lottare per guadagnarti il posto nel mondo che ti spetta. Perché sai di poter far bene, perché sai di poter dare tanto. Perché hai tanta di quella voglia di comunicare che non ci sta nemmeno più nell’anima, perché hai voglia di trasformare tutti i tuoi ideali in azioni concrete. Perché in fondo nella tua pochezza la bontà d’animo che hai vale pur sempre qualcosa, e poi perché gli occhi del bambino a te sembra ancora un po’ di averli.

    Allora vai. E non fermarti mai…MAI.

    ♥Sprazzi Notturni: un ordinario momento di follia♥


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    Voglio trovare un senso a questa sera, anche se questa sera un senso non ce l’ha. Voglio trovare un senso a questa vita, anche se questa vita un senso non ce l’ha. Voglio trovare un senso a questa storia, anche se questa storia un senso non ce l’ha. Voglio trovare un senso a questa voglia, anche se questa voglia un senso non ce l’ha.

    E’ notte mentre scrivo, anzi in realtà è praticamente mattina. Si manca solo la luce e poi sarà mattina fatta. Mi dichiaro letteralmente pazza perché con tutto quello che devo fare domani alle 4.20 sono ancora qui incollata al pc a cercare un senso. Un senso a tante cose, anche se tante cose un senso non ce l’hanno. Come potete notare Vasco al momento regna sovrano nelle mie orecchie (munite di provvidenziali cuffiette…mi servono tipo giubbotto antiproiettile contro le possibili e plausibilissime incazzature dei vicini. Dopotutto è sempre notte. Anzi siamo precisi, dopotutto è proprio mattina!). Il mio amore è lontano per lavoro e se sapesse che a quest’ ora sono ancora qui a ragionare sul perché e sul per come di tutti i casini appesi al soffitto dei miei pensieri mi sgriderebbe come si fa con una bambina. E’ troppo dolce quando lo fa, gli viene proprio il piglio da genitore. E a me il ghigno da figlia ribelle. Speriamo che se un giorno avremo un figlio assomigli più a lui che a me perché altrimenti sgridarlo sarà un’impresa impossibile. Quando ero piccola odiavo le scarpe e correvo sempre per casa e in giardino a piedi nudi con mia nonna dietro(minacciosamente armata di ciabatta in mano) che mi urlava di non fare la selvaggia. In effetti a pensarci bene un po’ selvaggia sono rimasta: appena posso le scarpe me le levo anche ora. Inutile dire che adesso mentre scrivo non so nemmeno dove le ho lasciate. Ma va bene così. Si perché so che fino a quando manterrò questa parte selvaggia di me riuscirò a sopportare tutte le costrizioni e le ipocrisie che molto spesso si incontrano nel mondo esterno. Dopo una giornata intera passata in vestiti eleganti e tra gente snob mi piace un sacco perdermi nel verde di qualche parco con la mia migliore amica e ballare al suono dell’i-pod sentendoci ancora delle ragazzine…perché in fondo un po’ ancora lo siamo. E allora è buffo per chi ci vede magari in tailleur, con i codici di legge in borsa insieme a documenti vari , agitarci come delle pazze invasate. Ma chissenefrega: in quel momento stiamo scaricando tutto lo stress della giornata, in quel momento non dobbiam pagar tassa a nessuno. In quel momento siamo noi 100 su 100.  In quei momenti la nostra anima vola lontana, vola dove vogliamo noi. In quel momento posso guardare con serenità a quello che non c’è più senza rimpiangerlo (perché i rimpianti sono un po’ come le tarme per i maglioni: ti mangiano il presente senza che tu possa viverlo. Mai averne!), posso godere di quello che ho e sperare di averne ancora di più. Sono quei momenti che mi aiutano a ricaricare le pile in vista del giorno successivo e a capire che forse veramente a volte succedono cose che non ti spiegherai mai in una maniera logica. A volte la vita prende da sola strade che tu non avresti mai pensato di percorrere, ma che non è detto che non valga la pena di ammirare. Non è detto che non siano migliori di quelle che avevi pensato di seguire e soprattutto, non è detto che non ti portino proprio dove volevi arrivare. Il punto è che finché “c’hai” il sole in faccia.. allora vai tranquillo. E come dice Vasco: Sai che cosa penso? Che se non ha un senso domani arriverà lo stesso…domani è un altro giorno ormai è qua.

     

    [...Che non ne vale la pena,
    la vita,lo sai,
    in fondo è tutta una scena
    e non ti sei accorta, dai!
    tu vivi troppo di fretta

    Francy non piangere, 

    con me puoi ridere...]

    ♥E va...E va!Ridiamoci sopra questa pazza vita♥


        


     

    Ridere fa bene al cuore. Non un po’ di bene: tanto, tanto bene. Stamattina ne ho avuto l’ennesima dimostrazione. Basta un semplice motivetto canticchiato a mezza voce a farti cambiare prospettiva sulle cose. E magari quelle parole sussurrate da qualcuno durante una scena in cui tu non c’entri niente ti fanno capire più cose di tanti discorsi che non sembrano mai finiti…

     

    E va… e va…chi va co’ la corente e’ ‘n’baccala’

    io so’ salmone e nun me mporta gnente a me me piace anna’ contro corente…

          

     

    Fatevi una risata…vi sentirete subito meglio! Buona giornata!A bocca aperta

    ♥Nina la gatta: i miei svariati mondi♥


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    Mi dice la mia casa:

    “Non abbandonarmi il tuo passato è qui”

    Mi dice la mia strada:

    “Vieni, seguimi sono il tuo futuro”

    E io dico alla mia casa e alla mia strada:

    “Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;

    se vado là, c’è un restare nel mio andare.

    Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa”

     

    Questo periodo è tutto mio. Questo settembre è tutto mio. E’ il mio settembre. E’ il settembre dei “discorsi seri” con me stessa: quelli che partono con una serie di “Valentina da ora in poi..”, “Valentina cascasse il cielo da domani..” per fortuna che poi il cielo non casca mai, sai che guaio? Linguaccia Quei discorsi che irrimediabilmente finiscono in “caciara” perché se non li fai finire così ti fanno venire una bella indigestione. E’ sempre così quando ho cose importanti da fare: non riesco a parlarne con nessuno tranne che con me stessa. Mi sembra che tutti comprendano a malapena il 40% di quello che voglio dire.. o forse sono io che riesco ad esprimere non più di quella percentuale. Inutile negarlo: sono la mia confidente preferita. Mi sento un po’ gatta in questi periodi. Si si, Nina la gatta (senza il tetto che scotta…purtroppo?) . I gatti sono fantastici perché si autocurano non dipendono dal padrone. Ecco anch’io sono così. Salto da un tetto all’altro della mia vita a seconda di quello che mi sembra più giusto fare. So che anche se me ne indicassero un altro che sembra migliore io salterei comunque su quello che è riuscito ad attrarre la mia attenzione. Si, lo ammetto: sono una testona pazzesca. Sono una di quelle che deve sbatterci la testa nelle cose. Sono una di quelle che crede nell’1%. Sono una di quelle che odia chi ripete come una cantilena “non ce la faccio”. Fatima Mernissi ha detto che c’è sempre un angolo di cielo verso cui rivolgere lo sguardo. E io ci credo, io lo faccio. Per quanto a volte una si può sentire risucchiata in un vortice tutti abbiamo un pezzo di azzurro personale a cui guardare fisso. E’ come se ce l’avessero regalato alla nascita. E allora, quando mi sento nei casini più del solito, mi siedo sul mio tetto personale, e lo fisso, lo fisso fino a quando non ricomincio ad agitare piacevolmente la coda. E le vibrisse cominciano a sentire onde positive. Allora so che è il momento di saltare su un altro tetto, perché il tempo di quello su cui mi trovo è finito. Allora so che è tempo di trasformare il mio presente in qualcosa di diverso. Ogni tanto ondeggio, ma dopotutto sono una gatta sono dotata di un equilibrio fantastico. E se cado? Be’, come si suol dire: “..speriamo che me la cavo Cuore rosso

     

    Dillo pure che sei offeso
    da chi distrugge un entusiasmo,da chi prende a calci un cane
    da chi è sazio e ormai si è arreso,da tutta la stupidità
    chi si offende tradisce il patto con l'inutile omertà
    rimane senza la protezione del silenzio, dell'assenso
    del "tanto dobbiamo sopravviverci qui dentro"

     

    Dillo pure che sei offeso dalle donne che non ridono
    dagli uomini che non piangono, dai bambini che non giocano
    dai vecchi che non insegnano

     

    ♥Amarsi un po'♥


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    Amarsi un po’ è come bere: più facile è respirare. Amarsi un po’ è un po’ fiorire: aiuta sai a non morire.  Partecipare è difficile quasi come volare, ma quanti ostacoli e sofferenze poi. Sconforti e lacrime PER DIVENTARE NOI. VERAMENTE NOI.

    Io l’ho sempre detto che Battisti è straincisivo: becca regolarmente il punto della situazione. Qualunque problema tu abbia (amore, salute, lavoro etc.)  puoi star già sicura che c’è una sua canzone che te lo viene a raccontare! Tra l’altro tutto questo ti fa sentire veramente poco originale, visto che le pare che ti fai tu ora se l’è già fatte anni fa parecchia gente. Ma del resto le paranoie e i sogni un po’ si assomigliano: anche se già usati  a noi sembra di essere i soli a possederli. Come la nostra vita che ci sembra unica in mezzo a tante. E a tutti sembra così….e allora saranno veramente uniche? Ma soprattutto è davvero così importante? Oddio questa era proprio alla Marzullo…non la cancello giusto per farvi fare un sorriso mentre leggete ^_^

    Comunque, indipendentemente dal fatto che sia unica o no, credo che non ci sia niente di meglio di sentirsi vivi. Parlo di quella sensazione che si prova quando sembra che l’energia ti scorra nelle vene al posto del sangue, parlo di quando ci sembra di emanare luce tanto abbiamo voglia di costruire, comunicare, condividere, trasmettere. Parlo della gioia che si prova nel rivedere il sole dopo una lunga galleria: che ti viene voglia di aprire il finestrino, sporgerti e farle il dito medio a quella galleria, perché vaffanculo nemmeno lei è riuscita a fermarti. Parlo di quando piangi di gioia, che un po’ ti sembra che piova con il sole. Piove con il sole quando Dio si commuove nel vedere una buona azione. Parlo di quando sorridi a quella persona lì e ti sembra di vedere la tua anima riflessa nei suoi occhi e allora chiudi i tuoi e ridi, ridi, ridi perché cominci a scherzare e per un attimo ti sembra che tutte le cose brutte abbiano un’importanza molto relativa. Parlo di quando hai il coraggio di fare un passo importante e tutta quella insicurezza  che provavi prima si trasforma in entusiasmo. Parlo di quando ti sembra di non avere confini per quanto ti senti infinita. Parlo di quando ti sembra di essere in pace con il mondo per quanto ti senti di essere una sua parte, seppur piccolissima. Parlo di cose mie, ma anche vostre. Parlo di semplicità. O meglio: di semplice felicità..

    ♥Frammenti di Persone.♥


    Ciao Cami,

    ho bisogno di scrivere e lo faccio proprio a te. A te che conoscevo così poco e che questa vita bastarda non mi ha dato la possibilità di conoscere di più. Sicuramente è stata più bastarda con te che con me visto che io sono ancora qua, e tu..tu. Tu sei di là. Non spendo molte parole su questo concetto perchè per i motivi più vari sono anni e anni che mi ci arrovello sopra senza avere mai risposte vere e proprie. In questi giorni non ho pianto dopotutto ci siamo parlate così poco, ma proprio non riesco, non riesco a non essere triste perchè so cosa ti ha portata di là. Non ti ho mai vista in faccia ma anche le amicizie telematiche possono essere profonde. Amicizia..quando si perde una persona amica? E' questo che mi chiedo da quando te ne sei andata di là. E' questo l'interrogativo che mi hai lasciato. Quando pensi che vorresti dire troppo una cosa a una persona perchè sai che ridereste come matti, quando riesci a prevedere le sue reazioni, quando vorresti che ci fosse nella tua vita non perchè ne hai bisogno, perchè in fondo tu hai già tutto, ma perchè ti piace la sua luce..allora se non glielo dici cosa succede? Se ti fai mille discorsi in testa e zero con la bocca, se un secondo pensi che ci vorrebbero mille parole e il secondo dopo pensi che non ce ne sarebbe bisogno di nessuna che cavolo devi fare?Se pensi alternativamente che c'è torto e ragione e poi che in realtà queste parole in amicizia non dovrebbero esistere che strada devi prendere? "Vale c'hai la testa a viole" questa tua espressione mi ha sempre fatta ridere. Adesso mi viene un po' di magone invece.

    Buon viaggio piccola stella senza cielo....Stella

       

    ☼Buone Vacanze☼

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    Lo vedi cielo e mare ci confondono
    e tutte quelle stelle che ci osservano,
    restiamo più vicini a raccontare
    l'inizio e poi la fine di un amore.
    Di quello che si è spinto troppo al largo,
    di quello che è rimasto sulla riva
    e che fa ancora male, comunque ne è valsa la pena

    Gli ombrelloni, la pioggia che diventa mare e un bacio sulle scale,
    la sabbia che ti scotta i piedi e dove vai stasera?
    Magari al bar centrale
    No che c'è troppa fila.

    Ti porterò al tequila
    e ti offrirò da bere,
    e poi, magari in riva al mare
    aspetteremo il sole.
    magari in riva al mare
    aspetteremo il sole.

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